G1 – Cherenkoscopy & BTF – DAY1

DAY 1  

a cura di Francesco Lottatori

 

Primo giorno per il team TCO­4°Asa/5°Asa nella preparazione della strumentazione per eseguire il suo esperimento nel laboratorio BTF dell’INFN (Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare) a Frascati. A scrivere sono io, Francesco Lottatori, e mi prefiggerò il compito di illustrarvi passo passo, giorno per giorno, ciò che faremo durante questa settimana di preparazione e ciò che verrà fatto proprio a Frascati durante il grande giorno (22 settembre 2016).

 

Conosciuta la splendida notizia di essere arrivati tra i primi trenta nel contest mondiale indetto dal CERN di Ginevra, “A beamline for school”, siamo stati invitati a realizzare il nostro esperimento con l’acceleratore di particelle di Frascati, e ritornati sui banchi della scuola, noi del team, formato da 5 studenti selezionati dalla prof.ssa Maria Rita Felici, assieme al continuo e magnifico aiuto derivante dal ricercatore Paolo Francavilla ed Evaristo Cisbani, ci siamo subito messi al lavoro.

I 5 studenti sopra citati sono:

­Lottatori Francesco;

­Ciucci Luca;

­Decembrini Niccolò;

­Catalini Francesco;

­De Paolis Aurora.

 

 

Oggi, giovedì 15 settembre, finite le lezioni del primo giorno di scuola, ci siamo fermati nel laboratorio di fisica della nostra scuola per riorganizzare innanzitutto l’intero esperimento per poterlo interfacciare con la linea di fascio del Linac di DaΦne a Frascati, e per iniziare l’installazione e la comprensione, da parte di noi studenti, di programmi più efficienti per l’acquisizione ed analisi dei dati.

 

Per quanto riguarda il primo punto, esso contiene al suo interno due sezioni molto importanti: la riorganizzazione del lavoro, ed il laboratorio BTF dove andremo a fare le misurazioni del nostro esperimento.

Riferendosi al laboratorio precedentemente citato, non farò altro che prendere le parole che meglio lo descrivono proprio dal sito dell’INFN, per poi riportarle qui sotto:

Nel laboratorio BTF (Beam Test Facility) giungono, direttamente derivati dal fascio di elettroni del Linac di DAΦNE, fasci di particelle di diversa natura: elettroni, positroni, fotoni e neutroni. Il laboratorio ha la peculiarità di fornire differenti tipi di fascio: ognuno di questi ha un numero di particelle costituenti ed energia variabile, entro i limiti consentiti dalle proprietà del fascio primario del Linac. I clienti di questo laboratorio, gli utenti, si avvicendano ogni settimana: l’attività di BTF è essenzialmente dedicata ai test e alla calibrazione di rivelatori da utilizzare negli esperimenti di fisica delle alte energie. Essa è rivolta sia ai gruppi sperimentali che operano all’interno dei Laboratori Nazionali di Frascati, sia a ricercatori esterni, italiani e stranieri. Una peculiarità della BTF è la grandissima adattabilità della facility alle necessità degli utenti, anche nel corso dello stesso testbeam: essa può cambiare fascio e sue proprietà istantaneamente, garantendo una grande facilità d’uso. L’impiego della BTF, inoltre, gode dei benefici dell’essere immersa nel complesso DAΦNE: tutti i servizi dell’acceleratore (p.e. servizi elettrici, logistici, informatici per arrivare a quelli di vuoto, diagnostica e criogenia) concorrono a renderla versatile adattandola a quasi tutte le più

 

disparate esigenze degli sperimentatori. Seppur più di rado, la BTF ospita degli esperimenti per differenti settimane consecutive. Satelliti, rivelatori innovativi, parti di grandi esperimenti sono passati da questo laboratorio. Nel prossimo futuro la BTF intende ampliarsi e raddoppiarsi, garantendo sempre di più la sua vocazione alla frontiera della ricerca: una linea verrà dedicata ad una indagine sulla materia oscura, sperando di portarla alla luce della conoscenza.

In merito, invece, alla seconda sezione dell’antecedente primo punto, posso dire in breve che abbiamo sostanzialmente modificato il box, adattandolo alla linea di fascio in questione, in quanto, nel compiere nella nostra scuola l’esperimento, abbiamo utilizzato una sorgente radioattiva di Radon 226 (ovviamente con le d1ovute certificazioni e nella massima sicurezza in quanto solo la professoressa si interessava a questa parte del lavoro) per lo studio dell’effetto Cherenkov (per il quale è possibile trovare la dettagliata relazione nella sezione “Project” sempre del nostro sito). Abbiamo inoltre aggiunto, oltre al sensore di colore rgb, un sensore in bianco e nero per migliorare l’efficienza dell’acquisizione dei dati nel campo, in quanto esso ci fornirà maggiori informazioni sulla quantità di luce emessa al passaggio delle particelle del fascio nel nostro box.

Facendo riferimento all’acquisizione dei dati, è il momento di parlare del secondo ed ultimo punto, quello del “lavoro al computer”… L’effettiva parte pratica. Brevemente, il Dottor Paolo Francavilla ci sta fornendo degli ottimi programmi, che stiamo installando in 3 differenti PC che porteremo a Frascati, i quali ci garantiranno una migliore qualità del lavoro.

Ci stiamo impegnando al meglio per sfruttare questa grande opportunità!!! Questo è il liceo Scientifico T.C.Onesti di Fermo.

Di seguito alcune foto tratte dal lavoro pomeridiano durato circa due ore.

foto day1 - A

 

 

 

 

 

foto day1 - B